vini di sardegna, tradizioni e ottima cultura

Il vino è un prodotto alcolico che si ottiene dalla fermentazione dell’uva. Il succo presente negli acini si trasforma da liquido zuccherino a liquido alcolico per mezzo di reazioni chimiche. I primi vini in antichità erano prodotto quasi casualmente e con tecniche molto grezze, queste sono migliorate col passare degli anni portando a un prodotto sempre migliore.
Un buon bicchiere di vino durante i pasti porta effetti positivi all’organismo e alla socialità, essendo una bevanda con effetti psicoattivi a causa dell'elevato contenuto alcolico, il componente presente in maggior quantità nel vino esclusa l'acqua. Il consumo limitato di vino (due bicchieri al giorno), sembra avere effetti positivi sulla salute: riducendo il colesterolo ed inibendo l'aggregazione piastrinica; inoltre è una fonte di polifenoli e in particolare il resveratrolo. Inoltre, sempre a moderate quantità, il vino stimola la digestione, contrastano l'insorgenza di calcoli biliari, e stimolano la diuresi.

 

IL VINO A TAVOLA

Il vino rosso è il re della tavola, si abbina ottimamente ai piatti a base di carne, il rosso invecchiato è particolarmente indicato per carni da selvaggina, il vino bianco si accompagna bene a piatti a base pesce. Una bottiglia di vino va servita con l’etichetta in bella mostra per i commensali, e nel caso del vino rosso, andrebbe stappata prima della degustazione per permettere al vino di perdere l’odore di chiuso e per migliorare le su caratteristiche organolettiche. L’ideale sarebbe versare il vino rosso in una caraffa, in questo modo il processo si velocizza e in pochi minuti il vino si ossigena. Le temperature ideali alle quali andrebbe servitoli vino sono le seguenti:

  • Vino rosso giovane: 14°/16°
  • Vino rosso invecchiato: 18°/20°
  • Vino rosso invecchiato: tra i 18° e i 20°
  • Vino rosato giovane: 10°/12°
  • Vino rosato maturo: 12°/14°
  • Vino bianco giovane: 10°/12°
  • Vino bianco invecchiato: 13°/14°
  • Vino bianco dolce: 12°
  • Vino spumante: 7/8°

 

I BICCHIERI PER IL VINO

La scelta del giusto bicchiere per il vino è molto importante per favorire una buona e corretta degustazione. I bicchieri devono essere trasparenti, di cristallo o vetro, e della forma adeguata a seconda del tipo di vino, per assaporarne il sapore, il profumo. La migliore forma a tal proposito è quella a gambo lungo, che evita che le dita della mano entrino in contatto con la superficie del bicchiere alterandone la temperatura ideale.

  • Bicchieri per vino bianco: per i bianchi strutturati è indicato il calice ampio con bocca stretta, per i bianchi giovani e freschi il calice deve avere l’apertura leggermente allargata rispetto al corpo;
  • Bicchieri per vino rosso: per i vini non invecchiati è consigliabile un calice di media grandezza con bocca leggermente ampia; per i rossi invecchiati il calice consigliato è ancora più ampio e panciuto e ha la bocca più ampia, questo per consentire una migliore ossigenazione agevolata anche dal movimento rotatorio che questo tipo di bicchiere permette.
  • Bicchieri per spumante: per i secchi si consiglia un calice stretto e lungo, il flute; per i dolci è indicata la coppa.

 

I GRANDI VINI SARDI

» VINI ROSSI

Alcuni tra i migliori vini sardi sono i seguenti:

 

CANNONAU
Il vino sardo più conosciuto tra i vini rossi della Sardegna e’ probabilmente il Cannonau, vino D.O.C. che si distingue per gusti e profumi a seconda della zona in cui viene coltivato il vitigno. La concentrazione più alta della coltivazione di quest’uva si ha nella provincia di Nuoro. Vino ricco e profumato si accompagna alla maggior parte delle ricette tradizionali sarde a base di carni rosse ed il suo grado alcolico 13,5° in media ne fa uno dei vini rossi di Sardegna dal gusto più deciso.

 

CARIGNANO
Meno diffuso il Carignano, un ottimo vino rosso di Sardegna prodotto da una vite coltivata in prevalenza nella regione del Sulcis, si tratta di un vitigno che cresce bene lungo le coste e in presenza di un clima caldo. IlCarignano di Sardegna è un vino anch’esso di origine controllata ha una gradazione alcolica di 11,5° inferiore in media al Cannonau. Il Carignano è di colore colore rosso rubino intenso con riflessi granato acquisiti con l'affinamento, un profumo fruttato dalle sfumature che evolvono verso note speziate. Uno degli abbinamenti più riusciti è con un altro prodotto di punta della tradizione tipica sarda, il porcetto allo spiedo, ma si accompagna bene anche con i formaggi semistagionati, l’agnello e il capretto.

 

MONICA
Un altro ottimo vino che vale la pena citare è il Monica che di distingue per il suo gusto morbido e delicato. La sua gradazione alcolica varia dagli 11,0° ai 12,5°,, ha un colore rosso rubino chiaro, con tendenze all’amaranto in fase di invecchiamento. Il suo profumo è gradevole, intenso ed etereo e il sapore asciutto o amabile con retrogusto caratteristico.

 

 

» VINI BIANCHI

NURAGUS
Il Nuragus è tra i principali vini bianchi di Sardegna, sicuramente quello dalla maggiore diffusione, ha una maturazione tardive e la sua radice selvatiche ne fa un vino dal gusto ricercato e caratteristico. Il vitigno viene coltivato prevalentemente in provincia di Cagliari e Oristano. Questo vino si accompagna specialmente ad antipasti freddi e a piatti a base di pesce. Viene spesso utilizzato anche come aperitivo.

 

VERMENTINO
Il Vermentino può essere considerato il principe dei vini bianchi della Sardegna e non solo, è infatti molto apprezzato anche nel resto d’Italia e all’estero, ha un sapore che si accompagna a tutti i piatti a base di pesce, specie gli arrosti dal gusto ricco e deciso. La sua produzione e’ diffusa in tutta l’isola ma la Gallura (SS) è sicuramente la madre terra per antonomasia di questo formidabile vino.

 

 

» VINI DOLCI

VERNACCIA
La Vernaccia è tra i vini dolci di Sardegna, è un vino che conserva delle caratteristiche proprie ed inconfondibili, pur essendo un vitigno di produzione non solamente regionale, viene da un vitigno che predilige le zone umide e dal rendimento molto limitato. La sua produzione si concentra in provincia di Oristano. Ottimo vino per dolci, dessert ma anche da abbinare a piatti a base di pesce o come condimento degli stessi. La sua gradazione può variare dai 15,5° ai 16,5°.


MALVASIA
La Malvasia è un'altra punta di diamante dei vini dolci della Sardegna, si caratterizza per le sue differenze con tutti i vini dello stesso ceppo. Si caratterizza per il gusto intenso e morbido, e si accompagna particolarmente bene a dolci secchi e a base di mandorle. La sua gradazione alcolica varia dai 14,5° ai 16,5°.


NASCO
Il Nasco è un vino dolce dalla produzione molto limitata. Dal colore giallo dorato e dal gusto rotondo che ne fanno un vino unico, con i suoi 13,5° si accompagna in modo egregio a formaggi molto piccanti.

 

VINI SPUMANTI
I vini di Sardegna non annoverano tra le loro peculiarità i vini spumanti, in quanto l’isola si è affacciata abbastanza di recente su questo mercato. Tuttavia i riconoscimenti ottenuti fanno ottenere a questi vini spumanti di Sardegna un buon successo e fanno sicuramente onore all’impegno per una produzione di qualità. Le produzioni sono rappresentate dalle due qualità Brut e Dolce. Lo spumante Brut prende vita dalle uve di Vermentino, Nuragus, Torbato, Vernaccia e Carignano. Gli spumanti Dolci vengono ottenuti dalle uve di Malvasia e Moscato.

 

 

» LIQUORI E GRAPPE

MIRTO
Tra tutti i liquori della Sardegna il Mirto è sicuramente il più conosciuto. E’ il liquore simbolo della nostra regone. Il suo gusto particolarmente dolce prende vita dalla fermentazione in alcool di questa bacca selvatica, che ne fa una bevanda dal sapore e dal profumo inconfondibile. Molto apprezzato anche nella sua versione al miele dal gusto più morbido.


LIMONCELLO
Molto apprezzato è anche il limoncello sardo, ottenuto dai limoni che si possono trovare in tutte le case di tutti i paesi della Sardegna.


ACQUAVITE
La vera pietra miliare è però la grappa di Sardegna, detta anche acquavite o fil'e ferru, nome che rimanda alla pratica clandestina, in tempo di proibizionismo, di nasconderla nei campi coltivati lasciando come segno di riconoscimento per il suo ritrovamento, un filo di ferro che fuoriusciva dal terreno.

 

CONSERVARE IL VINO
Prima di imbottigliare il vino, bisogna effettuare dei passaggi per filtrarlo e pulirlo per fare in modo che non ci si trovi di fronte a quei fastidiosi depositi all'interno della bottiglia, imbottigliare il vino è uno dei momenti più delicati e importanti, è di fondamentale importanza evitare che si accumulino “sacche” di aria e di ossigeno che col tempo possono alterare il vino. Una volta imbottigliato, il vino deve essere conservato possibilmente in un luogo fresco e buio, la conservazione in un luogo umido, dove possono formarsi delle muffe, è sconsigliato se non si ha la possibilità di riporre le bottiglie in posizione orizzontale facendo in modo che il tappo sia a contatto col vino e dunque non faccia attecchire i parassiti.

 

 

TIPOLOGIE DI VINO

Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, tale marchio contraddistingue i vini DOC da almeno 5 anni, che abbiano acquisito nel tempo un certo pregio e una ottima fama anche dal punto di vista commerciale oltre che qualitativo.

I requisiti da rispettare sono molto rigidi e ripetuti, il loro superamento da diritto all’imbottigliamento con un sigillo in filigrana che ne evidenzia lo stato di vino DOCG.


Vermentino di Gallura normale e superiore, prodotto nelle province di Sassari e Nuoro.

 

 

Vini a Denominazione di Origine Controllata, sono vini DOC quei vini la cui zona di raccolta delle uve è certificata e delimitata secondo i disciplinari di produzione, il marchio DOC certificato un prodotto di qualità e lo lega all’ambiente naturale e sociale nel quale esso viene prodotto. I vini, prima della commercializzazione sono sottoposti a un severo esame di natura organolettica che dece rispettare i parametri previsti dai disciplinari di produzione. Se tali parametri non vengono rispettati il vino non può essere messo in commercio con la dicitura DOC.

Un vino DOC può essere:

  • Classico: se prodotto con uve delle zone originarie e non da zone geografiche aggiunte in un secondo momento;
  • Riserva: se il vino è invecchiato più a lungo (in botte o in bottiglia) rispetto alla normale produzione;
  • Superiore: se il vino ha una gradazione alcolica minima superiore rispetto alla normale produzione ed è comunque qualitativamente superiore anche per altre caratteristiche.

Alghero prodotto nella provincia di Sassari
Arborea prodotto nella provincia di Oristano
Campidano di Terralba o Terralba prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Cannonau di Sardegna prodotto in tutta la regione
Carignano del Sulcis prodotto nella provincia di Cagliari
Girò di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Malvasia di Bosa prodotto nella provincia di Nuoro
Malvasia di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Mandrolisai prodotto nelle province di Nuoro ed Oristano
Monica di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Monica di Sardegna prodotto in tutta la regione
Moscato di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Moscato di Sardegna prodotto in tutta la regione
Moscato di Sorso / Sennori prodotto nella provincia di Sassari
Nasco di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari ed Oristano
Nuragus di Cagliari prodotto nelle province di Cagliari, Nuoro ed Oristano
Sardegna Semidano prodotto in tutta la regione
Vermentino di Sardegna prodotto in tutta la regione
Vernaccia di Oristano prodotto nella provincia di Oristano

 

 

Vini ad Indicazione Geografica Tipica, questa denominazione indica quei vini di qualità la cui produzione avviene in zone territorialmente ampie, si tratta di vini da tavola che per ottenere tale marchio devono rispettare dei parametri meno rigorosi rispetto ai DOC e DOCG.

 

Barbagia bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Nuoro.
Colli del Limbara bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nelle province di Sassari e Nuoro.
Isola dei Nuraghi bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nell'intero territorio della regione Sardegna
Marmilla bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nelle province di Cagliari e Oristano.
Nurra bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Sassari.
Ogliastra bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nelle province di Cagliari e Nuoro.
Parteolla bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Cagliari.
Planargia bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nelle province di Nuoro e Oristano.
Provincia di Nuoro bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Nuoro.
Romangia bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Sassari.
Sibiola bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Cagliari.
Tharros bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Oristano.
Trexenta bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Cagliari.
Valle del Tirso bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto, nella provincia di Oristano.
Valli di Porto Pino bianco normale e frizzante; rosato normale e frizzante; rosso normale, frizzante e novello, prodotto nella provincia di Cagliari.

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